Verniciature intumescenti
Verniciature intumescenti: cosa sono e come proteggono le strutture dal fuoco
Se nel progetto del tuo edificio è prevista una verniciatura intumescente, non stiamo parlando di una normale pittura. Questo rivestimento viene applicato su determinati elementi della struttura e, quando viene sottoposto a temperature elevate, aumenta di volume creando uno strato isolante.
La sua funzione è rallentare il riscaldamento dell’elemento protetto e contribuire al mantenimento della resistenza al fuoco prevista dal progetto.
Noi di Consorzio DEA realizziamo, con una squadra di professionisti altamente qualificati, verniciature intumescenti resistenti al fuoco seguendo le indicazioni tecniche definite per lo specifico intervento.
Non scegliamo sempre in autonomia la quantità di prodotto da applicare: prestazione richiesta, caratteristiche della struttura e spessore del rivestimento sono collegati tra loro e devono essere stabiliti, spesso da un progettista, sulla base di precisi dati e calcoli previsti per quel lavoro.
Quando riceviamo la documentazione necessaria, organizziamo l’intervento e applichiamo le soluzioni ignifughe indicate, rispettando prodotti, spessori e modalità previste.
Se devi eseguire una verniciatura intumescente a Modena, Parma, Reggio Emilia, Bologna o nelle zone limitrofe, rivolgiti a noi. E se non sai da dove partire, ti guidiamo passo dopo passo con architetti, progettisti e partner che ci affiancano nei nostri progetti.
Ferro, legno e cemento: dove applichiamo i trattamenti intumescenti
Dove si applica concretamente una vernice intumescente? Consorzio DEA interviene principalmente su strutture in ferro e acciaio, ma esegue il trattamento anche su elementi in legno e cemento armato quando il progetto ne prevede la protezione.
In concreto, possiamo applicare il trattamento su:
- travi e pilastri in ferro o acciaio;
- strutture metalliche presenti in officine, capannoni e altri edifici;
- elementi portanti che sostengono solai;
- travi e strutture in legno, per esempio all’interno di costruzioni con elementi lignei;
- elementi strutturali in cemento armato per i quali è previsto uno specifico trattamento.
La superficie da trattare fa però la differenza. Non esiste una vernice intumescente da applicare nello stesso modo su qualsiasi struttura: cambiano il materiale, le caratteristiche dell’elemento e la prestazione di resistenza al fuoco richiesta.
Sono proprio questi aspetti a determinare il ciclo applicativo più adatto allo specifico intervento.
Come si applica una vernice intumescente?
Prima di essere applicata, la vernice intumescente si presenta come un prodotto verniciante liquido.
Viene distribuita sulla superficie da proteggere attraverso il metodo previsto dalla scheda tecnica del prodotto, che può comprendere spruzzo airless, rullo o pennello. Tra un’applicazione e l’altra devono essere rispettati gli spessori e i tempi di essiccazione indicati per lo specifico sistema.
Una volta asciutta, la vernice forma un rivestimento aderente alla struttura. È quando viene sottoposta alle alte temperature di un incendio che cambia comportamento: il rivestimento si espande e forma uno strato isolante, che rallenta il trasferimento del calore verso l’elemento protetto.
Non si tratta quindi di dare semplicemente “qualche mano di vernice”: noi di DEA realizziamo il ciclo applicativo previsto e raggiungiamo lo spessore richiesto dalle specifiche tecniche del lavoro.
Quanto tempo richiede l’applicazione?
Se devi trattare 50 m² di travi e pilastri in acciaio, sapere la metratura ci aiuta, ma non basta per dirti quanto durerà il lavoro.
Pensiamo a due strutture della stessa superficie. La prima potrebbe richiedere uno spessore di rivestimento diverso dalla seconda; potrebbero cambiare anche la forma degli elementi, le condizioni iniziali, il numero di applicazioni necessarie e i tempi di essiccazione previsti dal prodotto. Sulla carta sono sempre 50 m², in cantiere sono due lavori differenti.
Per questo non ti promettiamo un numero di giorni basandoci soltanto sulla superficie da trattare. Prima consideriamo il ciclo indicato, lo spessore da raggiungere, le caratteristiche degli elementi e i tempi tecnici tra le applicazioni. Da queste informazioni possiamo organizzare il lavoro con maggiore precisione.
È un dettaglio importante soprattutto quando la verniciatura intumescente deve inserirsi tra altre lavorazioni del cantiere.
Che differenza c’è fra vernice ignifuga e intumescente
Vernice ignifuga e vernice intumescente sono la stessa cosa? Non esattamente. Nel linguaggio comune i due termini vengono spesso utilizzati senza distinzione, ma indicano funzioni che è utile tenere separate.
- Una vernice intumescente, quando viene sottoposta a temperature elevate, reagisce aumentando di volume e formando uno strato isolante. Questo strato contribuisce a rallentare il riscaldamento dell’elemento strutturale che si trova sotto il rivestimento. Il suo impiego è quindi legato alla resistenza al fuoco della struttura prevista dal progetto.
- Quando si parla di prodotti vernicianti ignifughi, invece, si entra nel campo della reazione al fuoco, cioè del comportamento di un materiale rispetto all’innesco e alla propagazione della combustione.
È una distinzione importante: chiedere genericamente una “vernice contro il fuoco” non basta per stabilire quale prodotto debba essere utilizzato.
Se devi proteggere una struttura dal fuoco ma non sai né come farlo, né da dove partire, chiamaci: sappiamo guidarti nella scelta del trattamento migliore. Lavoriamo a Modena, Parma, Reggio Emilia, Bologna e nei territori circostanti.

